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Almanacco : Santo del giorno marted 02 giugno 2026

2 Giugno - Ss. Marcellino e Pietro
Infinite volte nella storia si è avuta conferma del detto: L'uomo propone e Dio dispone, intendendo dire che spesso Dio dispone il contrario di ciò che l'uomo ha proposto. E quanto è avvenuto nel caso dei Ss. Marcellino e Pietro. Quasi presago della sua missione di tramandare la memoria di innumerevoli martiri, S. Damaso, come riferisce egli stesso, raccolse ancor fanciullo la narrazione del carnefice dei Ss. martiri Marcellino e Pietro. Il percussor riferi che egli aveva disposto la decapitazione dei due nel bel mezzo di un bosco, proprio perchè ne perisse ogni ricordo: i due dovettero anzi liberare con le loro stesse mani da rovi e sterpaglie la piccola superficie che doveva imbeversi del loro sangue. Gli ultimi tre versi, dei nove di cui è costituito il carme 23 di papa Damaso, informano che le santissime membra dei martiri rimasero occultate per qualche tempo in una candida grotta , finchè, spinta dalla devozione, Lucilla, una pia matrona, diede loro più degna collocazione. Il martirio era avvenuto al terzo miglio dell'antica via Labicana, l'odierna Casilina, dov'è sita attualmente Torpignattara. Costantino vi edificò una basilica, presso la quale venne conservata, in un mausoleo purpureo, la salma di sua madre S. Elena, prima che l'imperatore ne facesse trasportare i resti a Costantinopoli. Nè bastò, poichè essendo stata la loro tomba violata dai Goti, papa Virgilio la fece restaurare e introdusse i nomi dei Ss. Marcellino e Pietro nello stesso Canone romano della Messa, assicurandone cosi il ricordo e la devozione da parte dei fedeli. Là dove la moderna via Labicana incrocia via Merulana (la via che porta da S. Giovanni in Laterano a S. Maria Maggiore) sorge dal 1751 la basilica dei Ss. Marcellino e Pietro, edificata su una base che sembra risalire alla seconda metà del secolo IV e in cui si trovava forse la dimora di uno dei due santi titolari. La vicenda terrena del presbitero Marcellino e dell'esorcista Pietro. Venne ulteriormente arricchita di elementi più o meno leggendari da una Passione del sec. VI. Essa narra che Pietro e Marcellino vennero rinchiusi in una prigione sotto la sorveglianza di un certo Artemio, la cui figlia Paolina era posseduta dal demonio. Pietro, esorcista, assicurò ad Artemio che, se lui e sua moglie Candida si fossero convertiti, Paolina sarebbe immediatamente guarita. Dopo qualche perplessità, la famigliola si converti e di li a poco fu pure chiamata a testimoniare Cristo col martirio: al 120 miglio della via Aurelia Artemio venne decapitato e Candida e Paolina vennero soffocate sotto un cumulo di pietre.

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